Osservare il lago di Garda nel tardo autunno genera, a un primo impatto, una lieve inquietudine in chi conosce il luogo nella sua piena attività estiva. Il clima resta mite, ma molte attività sono chiuse oppure si alternano per concedere una pausa dopo l’assalto turistico. Il battito del luogo è scandito soprattutto dai lavori edilizi, privati e pubblici, che preparano la stagione estiva. A Toscolano Maderno, accanto agli operai, rimangono solo gli abitanti del luogo, che tornano a una vita più lenta e silenziosa, forse simile a quella che Kafka, soggiornando sul lago nel 1913, descriveva come “desiderio di inconscia solitudine: trovarmi di fronte a me”. In questa quiete la prima inquietudine lascia gradualmente spazio alla curiosità di addentrarsi.